martedì 9 novembre 2010

Ichi the Killer

Eccoci quà, a dire quelle due cosette che servono per capirsi da subito e carburare veloci e spediti verso il lavoro che ci proponiamo di compiere: Ovvero?

Ovvero la recensione di film che bene o male vengono troppo spesso dimenticati, sottovautati, sconosciuti e derelitti se ne stanno nei polverosi scaffali di videoteche ancora intatti e trattati al pari di pattume, cosa che spesso sono, ricordiamolo, perchè di B-Movies si parla, ovvero del pattume della cinematografia, quel tanto malsano e bellissimo sottogenere thrash di film che vengon su con budget neanche lontanamente paragonabili a quelli di un film di serie A, girati spesso da incapaci, scritti da imbecilli e recitati da mentecatti, oppure tutto il contrario.

Insomma, a noi piace la merda, ma ci piace proprio quella più thrash e brutallara, quella paccottigliosa, scarsa, esilarante, insensata, macabra, sconclusionata e chi più ne ha più ne metta.

E di questo parliamo oggi, il primo film che andremo a recensire.


Ichi the Killer
http://it.wikipedia.org/wiki/Ichi_the_Killer


Un film che per quanto estremo risulta sensato, meccanico nella storia e anche piuttosto sterile nella sceneggiatura, la storia si snoda piuttosto bene, non pecca di noia in nessuna parte e gli attori sono alquanto capaci, tranne qualche raro caso, come ad esempio quello del Boss del protagonista che, non si è ben capito come e perchè ma barcolla per tutta la durata delle sue apparizioni, come in preda ad un trip da allucinogeni, emettendo cigolii insensati e piegandosi in pose innaturali senza senso, il tutto mantenendo espressioni facciali assurde e un modo di aprlare che pare da malato terminale, bah.

Grossi errori registici non ce ne sono da segnalare anzi, spesso sia le scelte registiche che della fotografia sorprendono per la genialità delle inquadrature, le scelte cromatiche d'impatto e la scenografia.

D'altra parte però è anche un film estremamente crudo, sennò cazzo, perchè guardarlo?

Pariamo delle schifezze dai, che sono tante e fantasiose, spessissimo integralmente riprese sia per tempistiche che per inquadrature e alquanto eprverse alcune di loro (Senza fare grandi spoilerate una tra le migliori è la scena dell'amputazione della lingua di Kakihara tramite daga o dei capezzoli di una puttana con un taglierino).

Di base un film coi controcoglioni, al di fuori del fatto che sia considerato un B-Movies io neanche lo riterrei tale, in realtà.


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